venerdì 17 giugno 2011

Milano città per l’Italia

Milano città per l’Italia, che con le altre grandi città del Nord opera

per un vero federalismo di responsabilità e solidale, che riconfermi

il patto unitario della Costituzione e della Repubblica.

Una città che si impegna con le altre per le grandi reti e le aziende

partecipate per le nuove politiche energetiche e ambientali, per la

collaborazione tra i sistemi universitari, per il rapporto con il Nord

e il Centro Europa come con l’area mediterranea;che si propone

ancora e di nuovo come riferimento nei settori più avanzati delle

nuove scienze e tecnologie, della produzione culturale e della

innovazione.

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mercoledì 15 giugno 2011

Ecco quanto guadagnano i dirigenti del Comune di Milano


TU COSA NE PENSI? Dillo by e-mail a: dinodono1@..........

Navigando sul sito Web del Comune di Milano alla voce ”Operazione trasparenza” prima delle Elezioni comunali del 29 e 30 maggio 2011 2011 abbiamo scoperto :

  • i curriculum vitae
  • gli indirizzi di posta elettronica
  • i numeri telefonici ad uso professionale dei Dirigenti
  • i curriculum vitae dei dipendenti titolari di posizione organizzativa redatti in conformità al vigente modello europeo
  • i dati relativi ai tassi di assenza e presenza del personale aggregati per ciascun ufficio dirigenziale
dei Dirigenti del Comune di Milano.
Gli importi relativi alla retribuzione si riferiscono all'anno 2010. Per i dirigenti assunti nell'anno 2011, non avendo percepito emolumenti nell'anno 2010, è indicato l'importo annuale previsto contrattualmente, la cui parte variabile sarà corrisposta in misura proporzionale all'effettivo grado di raggiungimento degli obbiettivi 2011.

L’importo indicato nella colonna “Altro” si riferisce ad ogni altro emolumento non compreso nelle voci delle colonne precedenti (es. incentivi Legge 109/94) e s.m.i. (Legge Merloni), compensi forensi, diritti di segreteria Legge 312/80.

Per ulteriori informazioni:
Servizio Relazioni Sindacali e Sistema Informativo del personale
Via Bergognone 30
Tel. 02.884.52238-41-46

martedì 14 giugno 2011

"Sicilian Fish on the Road" 2011


«16 giugno a Milano presso il villaggio “Sicilian Fish On The Road” a Piazza Duca D’Aosta(foto)»
Su iniziativa del Dipartimento Regionale degli Interventi per la Pesca, nell'ambito della misura 3.4 del Fondo Europeo per la Pesca 2007-2013, è stato realizzato il progetto "Sicilian Fish on the Road" che prevede un tour in diverse città italiane ed europee con l'obiettivo di promuovere nel corso del 2011 il pescato e i prodotti dell'acquacoltura siciliani. Per maggiori informazioni consultare il link di riferimento qui sotto riportato.
«Tra i partecipanti, Stefano Maullu, Assessore al Commercio, Turismo e servizi di Regione Lombardia, Franco D’Alfonso, neo Assessore al Commercio, Attività produttive, Turismo e Marketing territoriale del Comune di Milano, Elio D’Antrassi, Assessore alle Risorse Agricole e Alimentari Regione Siciliana – Dipartimento Regionale degli Interventi per la Pesca, Donatella Bianchi, giornalista, scrittrice, autrice e conduttrice della trasmissione televisiva “Linea Blu” , il Dott. Luigi Giannini, direttore Federpesca Ricerca & Sviluppo srl, il Prof. Franco Andaloro, dirigente di ricerca a capo del dipartimento uso sostenibile delle risorse marine dell’ISPRA, Natale Giunta, il noto chef siciliano.»


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lunedì 13 giugno 2011

CRISTINA TAJANI Assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca

Chi è Cristina Tajani
By www.comune.milano.it/

Cristina Tajani, 32 anni, è nata a Terlizzi in provincia di Bari. Sposata, vive a Milano dal 1997. Laureata presso l’Università Bocconi in Discipline Economiche e Sociali, ha conseguito il
dottorato di ricerca in Scienze del Lavoro presso l'Università degli studi di Milano. E' specializzata in economia del lavoro, sociologia economica, relazioni industriali. Come ricercatrice ha dedicato particolare interesse ai metodi quantitativi per la valutazione delle politiche pubbliche.
Lavora presso il Centro studi della Camera del Lavoro di Milano ed è segretaria della FLC-Cgil di Milano, il sindacato dei lavoratori della conoscenza, con delega all’università.
Per l’osservatorio congiunto Assolombarda-Cgil-Cisl-Uil ha curato i 5 rapporti intitolati “Il lavoro a Milano”.
Ha pubblicato diversi saggi sul tema del precariato e dello sviluppo locale. Collabora con siti e giornali dedicati a questi argomenti.

domenica 12 giugno 2011

FRANCO D'ALFONSO Assessore al Commercio, Attività produttive, Turismo, MarKeting territoriale

Chi è Franco D'Alfonso

Franco D’Alfonso, 55 anni, nato a Milano dove vive e lavora, sposato con 3 figli. Conseguita la laurea in Giurisprudenza alla Statale di Milano, prosegue gli studi con il Master Business Administration, MBA conseguito alla Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi.
Dal 1984 al 1998 è stato manager in Fininvest e Mediaset, dove ha ricoperto la carica di direttore delle produzioni internazionali. La sua vita professionale in ogni caso è principalmente incentrata sulla consulenza aziendale nel campo della telecomunicazione e dei media, con esperienze in Alfa Romeo, Finmeccanica e Italtel. E' stato inoltre amministratore delegato di numerose aziende in settori diversi, dalla discografia al turismo. Giornalista pubblicista dal 1975, è editorialista per quotidiani e periodici locali e nazionali. Socialista storico milanese, è animatore di vari circoli e organizzazioni nati dopo la dissoluzione del Psi.
Dal 2006 al 2008 è stato vicepresidente dell’ANMC – Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili di Milano.
Dal 1992 al 1997 è stato Consigliere d’amministrazione del Piccolo Teatro di Milano, nel periodo della direzione artistica di Giorgio Strehler.
E’ stato coordinatore e organizzatore della Lista Milano Civica per Pisapia Sindaco.

venerdì 6 maggio 2011

Le dimissioni di Cipollone dall'Invalsi e di quasi tutti i direttori generali del MIUR

By Letterina ASASI
Le dimissioni di Piero Cipollone dalla presidenza dell’Invalsi, l’istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione, rappresentano l’ultimo atto di una reazione a catena che ha visto le dimissioni di quasi tutti i direttori generali del MIUR e l’incapacità del Ministro di procedere alle sostituzioni in tempo reale e con persone di alta competenza.



Basti citare l’USR della Sicilia, dal 1° novembre senza direttore generale e con gli organici ridotti a un terzo.
Piero Cipollone è stato nominato presidente dell’Invalsi il 4 agosto 2008 e in questi due anni ha guidato l’attività dell’Istituto soprattutto nella fase di rilancio della rilevazione degli apprendimenti degli studenti e nell’attuazione della prova scritta nazionale per l’esame di licenza.
Cipollone, prima di approdare all’Invalsi, è stato ricercatore del Servizio studi della Banca d’Italia, dove ha svolto anche una attività di rappresentanza presso università estere (Visiting Scholar presso l’Università della California a Berkeley, Dipartimento di Economia).
Piero Cipollone lascia la presidenza dell’INVALSI, per andare a occupare uno dei 24 posti di direttore esecutivo alla Banca Mondiale a Washington.


Forse ha ritenuto di essere stato mandato allo sbaraglio, senza direttive, dato in pasto ai sindacati, non sostenuto adeguatamente nel tentativo di attivare processi di valutazione nella scuola pubblica. Queste dimissioni spingono a una riflessione: è normale che il ministro impieghi il suo tempo a fare campagna elettorale per il Sindaco di Milano o a stazionare alla Camera dei Deputati per votare le leggi? Qui si fa confusione tra potere esecutivo e potere legislativo: si tratta di grammatica elementare democratica.
Al Ministro spetta eseguire le leggi, al Parlamento spetta farle. Un Ministro è il ministro dell’intero Paese, non può fare campagna elettorale per un partito. Il Ministro deve dedicarsi a tempo pieno al suo compito, stare al Ministero e visitare le scuole. Il Ministro deve capire che non è materialmente possibile ridurre ancora il personale ATA, capire perché il 2 maggio sia ancora bloccato l’organico nelle scuole superiori, perché non si sappia nulla dei nuovi indirizzi di studio, perché simetta in soprannumero il personale di ruolo, perché si pensionino d’ufficio gli ispettori ai quali poi si offra un contratto di consulenza.
Insomma, cominciamo ad avere l’impressione di essere su una nave senza nocchiero in piena tempesta.
Quando i colleghi presidi di Brescia ci comunicarono preoccupati che era stato nominato Ministro il loro ex assessore all’agricoltura che non aveva dato prova di particolari capacità, non gli abbiamo creduto, ma ora ci dobbiamo ricredere.
di Roberto Tripodi, Presidente regionale ASASI Preside ITI Volta Palermo
Consulente della V Comm. Legisl. A.R.S.

lunedì 18 aprile 2011

PA: INDAGINE CORTE DEI CONTI SULLE DIRIGENZE

Il monitoraggio dell’attuazione che le statuizioni sulla dirigenza recate dal decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 hanno avuto nel corso dei primi dodici mesi dall’entrata in vigore ha evidenziato un incontrovertibile “stallo” di significativi capitoli del processo di riordino, ingenerando più di un dubbio circa il suo buon esito, quantomeno nei termini brevi auspicati. I rallentamenti riscontrati sono riferiti in primo luogo alle procedure di reclutamento su base concorsuale e successiva formazione dei dirigenti di prima fascia, a tutt’oggi non praticabili per il ritardo nell’emanazione dei provvedimenti disciplinanti criteri e modalità di svolgimento. L’operatività degli interventi di riordino risulta, inoltre, largamente compromessa dall’entrata in vigore delle “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e competitività economica”, recate dal d.l. n. 78/2010. In particolare, il disposto dell’art. 9, comma 1, ai sensi del quale per gli anni 2011, 2012 e 2013 il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale – ivi compreso il trattamento accessorio – non può superare il trattamento in godimento nell’anno 2010, ha di fatto reso inattuabile per il triennio ogni iniziativa di maggiore remunerazione del merito, sottraendo alla riforma significativi margini e strumenti di operatività. Nei tempi e nei modi previsti risultano, invece, attuati da parte della quasi totalità delle amministrazioni gli adempimenti - presupposti di ogni nuova forma di valutazione - relativi all’adozione del Piano della Performance, del Piano per l’integrità e la trasparenza, del Sistema di misurazione e valutazione della performance, sulla base delle indicazioni tempestivamente fornite dalla Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità – CIVIT. Parimenti tempestiva è la costituzione degli OIV - Organismi di valutazione della performance - da parte di tutti i ministeri, ad eccezione dell’ Ambiente e tutela del territorio e del mare e dell'Istruzione, Università e Ricerca. L’analisi dei siti istituzionali delle amministrazioni sotto il profilo della attuazione data alle prescrizioni in materia di pubblicità e trasparenza della compagine dirigenziale ha, poi, mostrato configurazioni in linea di massima conformi al dettato normativo e, salvo poche eccezioni, funzionali alla realizzazione della dovuta visibilità. Infine, se da un lato non risultano ancora emanati alla data del 9 dicembre 2010 i regolamenti di individuazione di limiti e modalità di applicazione dei Titoli II e III del d.lgs.150 alla Presidenza del Consiglio, né è esecutivo il DPCM di attuazione delle disposizioni di cui al Titolo IV, Capo II e III dall’altro, a oltre un anno dall’entrata in vigore del d.lgs. 150 è stato statuito ( art.21 d.lgs. 30 dicembre 2010) che limiti e modalità di applicazione dei Titoli II e III al personale del Ministero dell’Economia e delle Finanze e delle Agenzie fiscali - inizialmente non previsti - debbano essere determinati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. Tutto ciò considerato, si è richiamata l’attenzione di tutti gli attori del processo sulla necessità di dare attuazione alle iniziative di rispettiva competenza con la sollecitudine necessaria ad assicurarne il buon esito e, comunque, nel rispetto dei tempi normativamente assegnati. Si è, inoltre, sottolineata l’essenzialità di una puntuale verifica ad opera degli organi competenti della tempestività degli adempimenti in capo ai soggetti responsabili, quale garanzia indefettibile dell’utile attuazione delle innovazioni prefissate. Fonte AGENPARL


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