sabato 18 giugno 2016

Italia nel mirino UE, troppe infrazioni

Italia - Europa
Ciascuno Stato membro dell’Unione Europea ha la responsabilità dell’applicazione corretta e completa dei Trattati ovvero dei Regolamenti, Direttive e Decisioni stabiliti dall’Unione e la Commissione controlla che applichino quanto in questi definito in modo puntuale. Nel caso in cui uno Stato non recepisca le Direttive della UE nel diritto nazionale e non comunichi alla Commissione le misure adottate, la Commissione può intervenire, così come può intervenire qualora un Paese faccia qualcosa che sia in violazione con il diritto dell’Unione.
In un primo tempo si cerca di trovare una soluzione rapida, se lo Stato membro non concorda con la Commissione o non mette in atto alcun tipo di misura per porre rimedio alla violazione del diritto dell’Unione, comportamenti che possono essere di natura attiva o omissiva, in cui è incorso, la Commissione può  avviare quello che viene definito un “procedimento formale d’infrazione”, che comprende una serie di misure previste nei Trattati, e deferire lo Stato membro inadempiente alla Corte di giustizia europea. La Commissione valuta l’attuazione delle varie politiche ed iniziative dell’Unione, per verificare la rispondenza agli obiettivi definiti e se queste sono suscettibili di essere migliorate, per effettuare eventuali correzioni nelle definizione, programmazione e attuazione delle politiche UE e per avere parametri utili per la modifica degli orientamenti in essere. Ma non solo.
La Commissione vuole anche mettere in evidenza in quali Paesi l’azione, a livello dell’Unione, produce un valore aggiunto, individuare modi, dov’è possibile, di semplificazione, riducendo la burocrazia e migliorando la trasparenza oltre che il tipo di democrazia in essere, accrescendo la legittimità delle Decisione e la responsabilità degli interlocutori politici coinvolti. Valutazione che vuole essere sia una valutazione della situazione che del quadro normativo esistente: una “valutazione d’impatto” per la più opportuna proposta di nuove disposizioni che di revisione di quelle in essere.
E’ vero, come non manca di sottolineare il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per gli Affari alle politiche europee, Sandro Gozi, che il trend per l’Italia per quanto riguarda le procedure d’infrazione è in decremento “…il numero si è ridotto confermando che siamo sulla buona strada e che abbiamo introdotto nuovi modelli e strumenti per gestire al meglio queste difficili tematiche” commentando l’archiviazione da parte della Commissione Europea di 5 procedure d’infrazione e 2 costituzione in mora (ex art.258 TFUE) e 1 parere motivato (ex art. 258 TFUE) nei confronti dell’Italia. Ma il numero continua a essere troppo cospicuo. La maggior parte di quelle che ancora sussistono riguardano questioni in violazione del diritto dell’Unione anche se permangono casi di mancato recepimento delle Direttive.
La Commissione Europea ha disposto, inoltre, l’archiviazione di 2 casi EU Pilot (il Sistema EU Pilot, ricordiamo, è il meccanismo con il quale la Commissione Europea può sollevare dubbi sui profili di violazione del “Diritto dell’Unione” prima che abbia inizio, ufficialmente, la procedura d’infrazione ex art 258).
Le procedure d’infrazione, purtroppo, comporteranno nuovi esborsi per le finanze italiane. Questo vuol dire che lo Stato e le Regioni saranno costrette a sborsare ogni anno milioni di euro e se non si onoreranno le scadenze imposte dalla Commissione vorrà dire che dovremo sopportare, ogni sei mesi, nuove penalità agli ulteriori ritardi che andranno ad accumularsi. La Commissione Europea ha indicato che l’Italia dovrà versare in via forfettaria circa 9,92 milioni di euro ad infrazione, cifra a cui bisognerà aggiungere la penalità di mora, che oscilla tra i 22 mila e i 700 euro al giorno a fronte di pagamenti dovuti dall’Italia a Bruxelles, nel solo 2015, pari a 150 milioni di euro.
Le Procedure d’infrazione più numerose sono in tema di reati o inadempienze ambientali ad esempio carenze nel settore depurazione della acque soprattutto in Sicilia, Calabria, Campania, ma anche Friuli e Lombardia e sono solo due in Italia le aree metropolitane che hanno raggiunto una depurazione pari al 100%: l’area fiorentina e torinese o l’emergenza rifiuti in Campania. Altre, come del resto era prevedibile, riguardano le condizioni di accoglienza i richiedenti asilo in Italia e questo sia per la situazione dei minori non accompagnati che per l’estensione dell’ambito di applicazione della protezione internazionale o il ritardo nel recepimento della Direttiva sul risanamento e sulla Risoluzione delle Banche in difficoltà o la questione degli “aiuti di Stato” ritenuti, invece, illegali o piuttosto le “quote latte”.
Queste le cose principali per cui l’Italia, ma con lei anche altri sei Paesi UE, continuano a rischiare il deferimento alla Corte UE.
©Futuro Europa®


giovedì 16 giugno 2016

Il ruolo del governo nella riforma costituzionale e nella prospettazione di soluzioni legislative attuative di tale riforma

La discussione sul tema delle riforme costituzionali è ormai particolarmente ampia e la maggior parte dei profili sono stati affrontati e discussi sia dai fautori di un’approvazione in sede referendaria del testo di riforma, che dai detrattori. Mi limiterò quindi in questa sede a fare innanzitutto alcune precisazioni in ordine alle critiche che vengono mosse al ruolo svolto in questo periodo dal governo sulla formulazione del testo di riforma e sul coinvolgimento significativo del governo in tutta la fase d’approvazione ed ora nella fase preventiva al referendum costituzionale. La valutazione circa la correttezza del procedimento, alla luce delle considerazioni che farò, mi porteranno poi non tanto ad analizzare i singoli organi ed istituti che vengono innovati con la riforma, quanto ad esaminare alcuni profili sul futuro funzionamento di organi e nuovi istituti oggetto di particolari critiche e cercare di individuare come la fase successiva all’entrata in vigore della riforma costituzionale sia quella che consentirà di risolvere le possibili incongruenze che ogni intervento costituzionale così significativo come quello attuale inevitabilmente può creare. Anche con riguardo a tale contenuto il ruolo del governo non può essere marginale ed anzi già in questa fase iniziare a pensare a quali possano essere le soluzioni normative per superare tali incertezze può essere utile, non solo per eliminare eventuali dubbi circa le difficoltà di funzionamento della riforma, ma in particolare per avere maggiore chiarezza sugli interventi che saranno necessari nella fase immediatamente successiva all’eventuale esito positivo del referendum e quindi all’entrata in vigore del nuovo testo costituzionale. A ciò si può aggiungere la necessità che i singoli Ministeri inizino anche a studiare ed affrontare le nuove competenze che verranno loro attribuite in conseguenza dell’ampliamento delle materie di competenza esclusiva dello Stato previsto nel nuovo secondo comma dell’art. 117 Cost... (segue)



Ufficio-studio in Vendita a Milano


M2 della metropolitana Milano, linea verde. ... Sant'Agostino, Sant'Ambrogio.


V  E  N  D  E  S  I

LOCALE CON CAMINO

USO UFFICIO

SECONDO PIANO

CON ASCENSORE

 

VIA OLONA,19 MILANO  (CAT  A10-CL01)

 

PER INFORMAZIONI

Tel. 3883642614 Lunedì-Giovedì

dalle16,00 alle ore 18,00








https://twitter.com/leonardoanzian2/status/743491261852688384

La Voce dei Condomini BLOG di Leonardo Donofrio: Ufficio-studio in Vendita a Milano: M2 della metropolitana Milano , linea verde. ... Sant ' Agostino , Sant ' Ambrogio. V  E  N  D  E  S  I LOCALE CON CAMIN...

lunedì 6 giugno 2016

Elezioni 2016 comunali del 5 giugno

Concluse le operazioni di voto, si procede allo spoglio delle schede elettorali. L'affluenza alle urne è stata complessivamente del 62,14%
Si sono concluse, alle ore 23 di domenica 5 giugno, tutte le operazioni di voto nei seggi dei comuni chiamati a rinnovare i sindaci, i consigli comunali e i consigli circoscrizionali.
L'affluenza alle urne è stata complessivamente del 62,14%.
Lo spoglio delle schede è in corso. I risultati deg


RILEVAZIONE COMUNE DI MILANO scrutini possono essere seguiti in tempo reale sulla pagina del servizio elettorale:
http://elezioni.interno.it/comunali/scrutini/20160605/G000.htm






LEGGI  RISULTATI



RILEVAZIONE  MINISTERO DELL'INTERNO


RILEVAZIONE COMUNE DI MILANO





sabato 16 aprile 2016

Tasse sul lavoro, Italia al top in Europa

C'ò un Paese dove è stata istituita la tassa sui tatuaggi
Le imposte più strane del mondo
Il peso delle tasse sul lavoro in Italia nel 2015 salito al 49%, resta fra i più alti del mondo malgrado il bonus di 80 euro al mese: la classifica OCSE.




Il bonus di 80 euro non sembra aver avuto effetto sul cuneo fiscale italiano, che resta fra i più alti del mondo: secondo il Taxing wages 2016 OCSE, il peso delle tasse sul lavoro in Italia è addirittura salito: al 49% sopra la media OCSE del 35,9%, al quinto posto, – dietro a Belgio, Austria e Germania, a pari merito con l’Ungheria – nella speciale classifica europea. Non solo: le tasse sul lavoro hanno segnato un rialzo a +0,8% nel 2015, secondi solo al Portogallo, dove però il cuneo fiscale è più basso, al 42,1%.  Il trend è in costante aumento dal 2000 (quando era al 47,1), mentre nei paesi OCSE è diminuito.




Considerando una famiglia monoreddito con due figli, il cuneo fiscale italiano è sul terzo gradino del podio, al 39,9%, dietro a Francia e Belgio, mentre la media OCSE è pari al 26,7%. Anche qui, si registra una crescita rispetto al 2014, quando la Penisola era al quarto posto. Il cuneo è più basso rispetto a quello sul singolo lavoratore per l’impatto delle varie detrazioni e agevolazioni per famiglie con figli.


E le tasse che paga il lavoratore (al netto di quelle pagate dal datore di lavoro)? L’Italia scende in classifica al settimo posto, con un’imposizione del 32,6% contro una media del 25,5%. Davanti a noi, Belgio, Germania, Danimarca, Austria, Ungheria e Slovenia. In pratica, lo stipendio netto di un lavoratore italiano è pari al 67,4% dell’imponibile (considerato già al netto di quanto pagato dal datore di lavoro). Nel caso di una famiglia con due figli, il peso delle tasse sul lavoratore scende al 20,6%, contro una media del 14,6% (il posizionamento in classifica resta il settimo). Quindi, il netto che un lavoratore di porta a casa in Italia è pari al 79,4% dell’imponibile, contro l’85,4% della media OCSE.


In definitiva, il costo del lavoro in Italia è così composto:


  • imposte sul reddito 17,5%,
  • contributi a carico del dipendente 7,2%
  • contributi a carico del datore di lavoro 24,3%.
    Fonte: OCSE

mercoledì 30 marzo 2016

La riforma costituzionale e il referendum: per un voto informato e consapevole

Il Parlamento si appresta a deliberare in via definitiva sulla revisione costituzionale. È prevedibile che in autunno tutti saremo chiamati a esprimerci con un Sì o con un No. In vista del referendum sono già molto alti i toni del contrasto tra i fautori del No, che si vogliono opporre al tentativo di deformare la "Costituzione più bella del mondo" e i fautori del Sì, che dichiarano la necessità di una riforma che colmi le "troppe lacune di un testo ormai invecchiato".
I partiti, i movimenti, i gruppi di interesse stanno già mostrando di voler usare il referendum come campo di battaglia per uno scontro politico e ideologico le cui ragioni vanno spesso oltre i contenuti della riforma. Molti intellettuali si schiereranno con l'una o con l'altra posizione e discuteranno sul raccordo tra la riforma e promesse di futuro benessere collettivo - per chi sosterrà il Sì - ovvero tra la riforma e scenari distruttivi, reazionari e autoritari - per chi sosterrà il No. Quest’impostazione manichea, purtroppo non nuova, non favorisce il dibattito pubblico e non rende un buon servizio all’elettorato e al Paese.
Dopo due anni di ampio e serrato confronto parlamentare, che tuttavia non ha raggiunto il cuore del Paese, il ruolo dei costituzionalisti e degli studiosi delle istituzioni pubbliche è quello di esaminare il testo nel merito e nel dettaglio, verificandone la coerenza con l’ispirazione e i principi della Costituzione del 1947. Su questa base essi potranno discutere, anche alla luce del più generale "momento costituzionale" dell'Unione europea, degli strumenti di attuazione di cui ci sarà bisogno, se il testo della riforma verrà approvato, ovvero delle inevitabili ripercussioni nel complessivo contesto costituzionale, se la riforma verrà respinta. Solo un simile atteggiamento potrà permettere a quella particolare categoria di intellettuali che fanno della Costituzione e delle istituzioni il loro oggetto di studio di fornire un reale contributo alla discussione che si avvia nel Paese e che durerà nei prossimi mesi.
Gli studiosi che firmano questo testo, pur distanti per opinioni personali e politiche e consapevoli che alla fine si esprimeranno con un Sì o con un No, sono fermamente convinti che solo dal reciproco ascolto possano nascere soluzioni utili per la collettività. Anche come cittadini della nostra Repubblica che quest'anno celebra i suoi 70 anni, essi ritengono che il loro compito, in ragione delle loro specifiche conoscenze, consista nel fornire all'opinione pubblica, alle forze politiche, al Paese, un quadro delle soluzioni in campo e delle conseguenze che ne possono derivare, e agli elettori strumenti per orientare in modo informato, personale e responsabile le proprie decisioni nel referendum, al riparo dallo scontro politico contingente.
  
21 marzo 2016

L’appello si può sottoscrivere mandando una mail all'indirizzo riformereferendum@gmail.com indicando nome, cognome, qualifica ed ente di appartenenza

martedì 15 marzo 2016

I migliori siti web su cui trovare lavoro

Piattaforme online dedicate al mondo del lavoro: ecco una selezione di siti web che offrono opportunità di impiego, supportando le imprese nel processo di assunzione e i privati nel trovare lavoro.


Sono state selezionate da Mind the Bridge le start-up che, attraverso i propri siti web, rendono più facile reperire offerte di lavoro e candidati per i posti di lavoro offerti in Italia. I 14 progetti in ambito Job e Recruitment – selezionati tra centinaia di candidati a seguito della open call lanciata a dicembre 2015 – partecipano alla due giorni di Openjobmetis, per individuare eventuali partner con cui avviare percorsi di collaborazione commerciale e/o strategica (licensing di tecnologie o integrazioni/partnership).

=> Annunci di Lavoro: le richieste delle aziende

I progetti selezionati fanno capo a start-up che hanno realizzato piattaforme online che si occupano di validare le skill dei candidati, supportare le imprese nei processi di assunzione o valutare la compatibilità tra candidato e azienda e il suo inserimento in un team specifico. Vediamole nel dettagli.

=> Annunci di lavoro: le offerte 2016


Debut

Debut (http://debut.careers) è una piattaforma pensata da Michele Trusolino appositamente per l’inserimento attivo nel mondo del lavoro di studenti e neolaureati.

Eggup

Eggup (https://www.eggup.net), piattaforma avviata da Cristian De Mitri, permette di valutare la compatibilità del candidato con l’azienda a cui dovrebbe unirsi e che permette la creazione di team ad alto potenziale.

Employerland

Employerland (http://www.employerland.it) di Gabriele Lizzani rivoluziona le modalità di incontro tra aziende e candidati proponendo una piattaforma di gaming.

Filmjob

Filmjob (filmijob.com) di Alejandro Manuel López Garrido, soluzione per la gestione delle risorse umane, consente analizzare dati e competenze dei candidati da inserire in azienda e fornisce la possibilità al selezionatore di effettuare interviste video asincrone e testare attitudini per il perfetto inserimento nel team.

Geek and job

Geek and job (orange job – geekandjob.com) di Rodolfo Laneri è una piattaforma che mette in contatto le migliori aziende TECH con sviluppatori, web designer, data scientist e online marketer.

Glickon

Glickon (Glickon.com/corporate) di Filippo Negri consente, grazie ad un algoritmo specifico, di testare e validare le skill dei candidati diminuendo il time-to-hire e aumentando l’accuratezza della selezione.

Hiredgrad

Hiredgrad (hiredgrad.com) di Andrea Bonaceto è una piattaforma pensata per i neolaureati, permettendo loro di incontrare direttamente aziende interessate ai loro profili durante eventi organizzati ad hoc da organizzazioni studentesche o partner.

iLevels

La piattaforma iLevels (http://ilevels.it) di Guglielmo Del Giudice fornisce alle aziende tutti gli strumenti necessari ad avviare il processo di assunzione: dal job posting alla gestione dei colloqui.

In-recruiting

In-recruiting (In-recruiting.com) di Matteo Cocciardo consente di gestire tutte le attività di che riguardano il processo di assunzione, dalla ricerca dei candidati fino all’effettivo inserimento in azienda.

Jobyourlife

Jobyourlife (Jobyourlife.com) di Andrea De Spirt è pensato per creare un matching perfetto fra domanda e offerta di lavoro, permettendo alle aziende di individuare i candidati ideali in pochi secondi e inviare loro delle proposte

Just Knock

Just Knock (justknock.it) di Marianna Poletti mette in contatto diretto i candidati con importanti aziende partner della piattaforma per autocandidarsi, proporre idee e mostrare il proprio talento.

Le Cicogne

Le Cicogne (Lecicogne.net) è un’applicazione che mette in contatto le famiglie con aspiranti babysitter in modo facile e sicuro.

Meritocracy

Meritocracy (https://meritocracy.is) di Riccardo Galli è una piattaforma di employer branding che unisce domanda e offerta di lavoro e consente alle aziende di selezionare i migliori candidati.

Refermeplease

Refermeplease(Refer-me-please.com) di,Ireland Kevin Bosc, è un social network che si propone di migliorare il processo di selezione dei candidati, facendo affidamento sulle valutazioni interne degli stessi dipendenti e utilizzando i programmi di referall.
Per approfondimenti, clicca qui