martedì 6 ottobre 2015

"Che genere di...Costituzione", evento della Crpo

La Commissione regionale pari opportunità di Basilicata e l'Unibas hanno deciso di rileggere la Costituzione attraverso gli occhi delle donne. Ieri il primo di una serie di incontri sul territorio

I saluti della magnifica rettrice, Aurelia Sole, della presidente della Commissione regionale pari opportunità, Angela Blasi e della presidente del Comitato unico di garanzia dell'Unibas, Anna Maria Salvi, hanno inaugurato i lavori del primo appuntamento sulla rilettura della Costituzione dal punto di vista delle donne.

“E' ancora attuale e moderna la nostra Costituzione? Scritta 70 anni fa , anche per mano di 21 donne, è ancora non applicata. Da allora il Paese è cambiato, soprattutto le donne sono molto cambiate, la società è sicuramente diversa. Oggi, in mezzo a tante discussioni sulle riforme istituzionali, si avverte la mancanza del loro sguardo. La Commissione regionale pari opportunità di Basilicata e l'Unibas, hanno deciso, quindi, di rileggere la Costituzione attraverso gli occhi delle donne”. Così la presidente, Angela Blasi, a nome dell’intera Commissione, ricordando che “ieri si è svolto il primo appuntamento del format  ‘Che genere di…’, presso l'Aula Magna dell'Università”.

“Nel corso dell’incontro  – ha specificato Angela Blasi – sono stati letti 5 articoli (artt. 3, 22, 29, 37 e 51 ) che sono stati commentati da donne giuriste e docenti, quali Patrizia Tomio (Presidente Conferenza degli Organismi di Parità Universitari), Maria Teresa Morelli (ICHRPI), Giovanna Iacovone (Unibas), con le conclusioni affidate alla Giudice Costituzionale, Daria De  Pretis”.

I lavori sono proseguiti con la divisione dei partecipanti in gruppi di lavoro, coordinati dalle organizzatrici, al fine di contestualizzare e discutere sugli articoli scelti e per commentarli. Alla fine dei tempi assegnati ai coordinatori dei vari tavoli è toccato di riferire le risultanze emerse.

“Grazie ad una discussione tra i partecipanti, scaturita dalle relazioni del tavolo dalle risultanze dei gruppi di lavoro – hanno sottolineato le componenti la Crpo - sono state avanzate proposte perché si tenga conto delle politiche di genere da mettere in atto nella nostra regione, partendo soprattutto dalla consapevolezza che la libertà femminile è la libertà di tutti e che la politica tutta non dovrebbe privarsi di un costruttivo apporto da parte delle donne. In modo particolare brucia ancora di più e carica di maggiore responsabilità la Crpo, in primis, ma la società lucana tutta, la constatazione che in Consiglio regionale non è stata eletta, per la prima volta nessuna donna”.

"Come affermato da Mariella Gramaglia - ha ricordato Angela Blasi - già parlamentare ed esponente di spicco del movimento delle donne: 'La Costituzione non è una legge, né un insieme di leggi, è piuttosto un'immagine, fondativa, del nostro vivere insieme. Nelle città, nelle case, nelle famiglie, nel lavoro, nella vita: in tutto quello che riguarda le nostre relazioni private e che s'intreccia con l'idea di cittadinanza'".

“Pertanto, in un'ottica di cittadinanza attiva e partecipata – ha concluso la presidente Blasi - cercheremo di far avanzare nei prossimi incontri sul territorio regionale, il punto di vista delle donne lucane per affermare la democrazia paritaria, quale leva dell'avanzamento socio-economico e come uno degli obiettivi strategici della programmazione regionale. Una democrazia a metà non è democrazia”.
Fonte AGR

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